Feste della tradizione romana

Ottobrate

Erano la festa del vino. Moderne discendenti degli antichissimi Baccanali, i misteri dionisiaci celebrati dai pagani in onore di Bacco a ottobre, il mese consacrato alla vendemmia. Tra balli e canti, sfociavano nell'orgia. Misteri sacroprofani questi Baccanali diventarono nella Roma cristiana e pontificia le feste popolari tra le vigne suburbane e le osterie "fuori porta". Si organizzavano in allegre brigate il giovedì e la domenica d'ottobre, partendo dai diversi rioni della città, a piedi o sulle cartelle, le carrozze tirate da due focosi cavalli bardati e tintinnanti di sonagliere. Un ritrovo classico delle ottobrate era Testaccio, ai "prati del popolo romano".

Pasqua

La festa è chiaramente religiosa, nella rievocazione della Resurrezione di Gesù, e viene a coronamento della Quaresima con il finale della Settimana Santa e le funzioni tipiche: dalla lavanda dei piedi, in memoria dell'atto di umiltà compiuto da Cristo sui dodici apostoli, e i sepolcri del giovedì alla Via Crucis con il papa al Colosseo il Venerdì, dalla Messa di mezzanotte alla benedizione Urbi et Orbi che il pontefice impartisce nelle varie "espressioni" di questo mondo.

Befana

Come parola la Befana è una contaminazione dell'Epifania, festa religiosa cristiana che rievoca l'offerta dei doni dei magi al Bambino Gesù nella grotta di Betlemme. Ma la Befana, che viene festeggiata il 6 gennaio, è un personaggio tutto pagano, che è venuto assumendo l'aspetto di una vecchia strega a simbolo della natura rinsecchita, la "comare secca" alla quale si dà addosso in effigie, bruciandola o segandola, non prima che abbia però dato dolci, regali e fichi secchi, i cui semi sparsi le garantiscono una rinascita per l'anno seguente. La Befana all'interno di una baracca tiene mercato per i "befanari", che sono i genitori dei bambini, e il mercato, che un tempo avveniva nelle piazze di Sant'Eustachio e dei Cappellari, dalla fine dell'Ottocento si è spostato a piazza Navona.

Candelora

E' il 2 febbraio. Festa pagana prima e cristiana poi. Nell'antica Roma era dedicata a Cerere, dea delle messi, con le donne che portavano in giro fiaccole accese in onore della dea. Secondo altri, dovrebbe far riferimento ai Lupercalia, che si celebravano nelle idi di febbraio in onore di Fauno Luperco, durante le quali i sacerdoti svolgevano riti propiziatori per la fecondità femminile. Dal VII secolo si definì quella cristiana, ricorrendo quaranta giorni dopo il Natale e in ricordo della purificazione di Maria. Era caratterizzata da una processione che al lume di candela andava dal Foro Romano fino a Santa Maria Maggiore e alla quale partecipava anche il papa. Nella tradizione popolare è sempre vivo il messaggio meteorologico che promette buono o cattivo tempo: "Alla santa Candelora, da l'inverno semo fora, ma ssi piove o ttira vento, de l'inverno semo drento".

Carnevale

E' il periodo tra le due feste religiose dell'Epifania e della Quaresima, le cui origini si fanno risalire ai pagani Saturnalia che si svolgevano in prossimità del solstizio d'inverno. Il culmina della festa è nei "giorni grassi" dal giovedì al martedì, ma le caratteristiche manifestazioni di un tempo non si verificano più nella Roma di oggi. Oltre alla grande varietà di maschere con le quali ci si compiaceva di travestirsi andando in giro per il centro della città, c'era poi un crescendo di balli, canti, corteggiamenti, e scherzi che arrivavano però fino alle liti e alle risse, con tanto di "ammazzamenti". La festa di martedì grasso era concentrata sui Moccoletti lungo via del Corso. I lumi si accendevano ovunque, sui palchi e sulle finestre, e il massimo del divertimento consisteva nel tenere il moccolo acceso e spegnere nello stesso tempo quello dei vicini, e tutto all'insegna della frase: "Morammazzato chi non regge il moccolo!". Il Carnevale moriva con l'ultimo moccolo che si spegneva e con la cena di grasso nelle osterie e nelle locande.

Chanukkà

E' la festa ebraica delle luci, come ricordo di un antico miracolo che permise la riaccensione della Menorah, il candelabro a sette bracci, nel Tempio ad opera dei Maccabei, grazie al ritrovamento di una fialetta d'olio che la fece ardere per otto giorni. Così per otto giorni, dal venticinquesimo giorno del mese ebraico di Kislev, nella sinagoga di Roma e dietro le finestre di ogni casa ebraica si accendono le luci del Chanukkà, usando il candelabro a nove lumi, uno dei quali, Shammash, serve solo per accendere gli altri otto. Durante il Chanukkà si consumano dolci e cibi fritti nell'olio, si festeggia giocando a carte, ma il maggior divertimento è il Dreidel, trottola di legno e metallo.

Corpus Domini

Festa cattolica, istituita da papa Urbano IV nel 1264 per celebrare il sacramento eucaristico, in occasione del miracolo avvenuto a Bolsena l'anno prima, quando a un sacerdote straniero, tal Pietro da Praga, incredulo sulla presenza di Cristo nell'ostia consacrata, accadde di ritrovarsi tra le mani gocce di sangue. La festa cade il giovedì della seconda settimana dopo la Pentecoste e un tempo era caratterizzata da una fastosa processione a piazza San Pietro. E' stata ripristinata nel 1979, ma si svolge tra le basiliche di San Giovanni e Santa Maria Maggiore lungo la via Merulana tappezzata di fiori al passaggio del corteo pontificio.

Ferragosto

E' il 15 agosto, festa cattolica e civile insieme. Trae origine dalle feste Consualia che si avevano in onore del dio paleoitalico Consus: Bonas feries consuales era la formula di augurio che le accompagnava, sostituita poi da Bonas feries augustales, quando l'ottavo mese dell'anno venne dedicato ad Augusto. E divenne dunque "Buon Ferrafosto". Come festa cattolica celebra l'Assunzione al cielo di Maria, ricorrenza che ebbe per secoli una spettacolare processione notturna, tra il 14 e il 15 agosto.

Festa delle Fragole

Si svolgeva il 13 giugno, in coincidenza con l'anniversario della morte del santo portoghese Antonio di Padova, festività religiosa particolarmente sentita un tempo a Roma e celebrata nella chiesetta di Sant'Antonio dei Portoghesi sulla via omonima a Campo Marzio. La festa era delle fragole che, se oggi ci sono tutto l'anno, una volta spuntavano solo alla fine della primavera e davano spunto a un popolare convegno di tutti i fragolari di Roma e dintorni a Campo de' Fiori.

Festa de Noantri

E' la festa di Trastevere ovvero dei trasteverini, qualificati come "noantri" in opposizione ai "voantri" che sono quelli degli altri rioni, e sembra che il termine si sia originato da una frase detta da un trasteverino a un "bullo" di un altro rione che nella calca della festa infastidiva una bella trasteverina: "Che ne diressivo voantri si noantri quanno venissimo alle feste de voantri ce comportassimo come ve comportate voantri alla festa de noantri?". Si svolge per otto giorni da sabato precedente la ricorrenza della Madonna del Carmine, che cade il 16 luglio, e in onore della quale nel pomeriggio del primo giorno dei festeggiamenti si ha una grande processione con la statua della Madonna trasportata dalla chiesa di Sant'Agata alla basilica di San Crisogono, dove resta per l'ottavario dell'adorazione.

Festa del Pasquino

Si svolgeva il 25 aprile, giorno di San Marco evangelista, come festa goliardica inserita nel vivo di una processione che i canonici di San Lorenzo in Damaso effettuavano attraversando il rione di Parione. Studenti e docenti dell'Archiginnasio della Sapienza si portavano in corteo davanti alla statua di Pasquino che veniva addobbata con una maschera mitologica, raffigurante un personaggio del mondo antico, ogni anno su un tema diverso e che dava lo spunto alla scrittura e recita di epigrammi. Gli epigrammi erano scritti da studenti e professori come esaltazione del regime e quindi la festa era ben vista dallo stesso papa, che autorizzava anche la nomina di un "protettore" nella persona di un cardinale e di un "segretario" che aveva la funzione di esaminare gli epigrammi per poi pubblicarli. La festa si svolse dal 1508 al 1539.

Immacolata

E l'8 dicembre, e si tratta di una festa esclusivamente cattolica, senza manifestazioni di carattere civile. Rievoca la proclamazione del dogma che indica nella Madre di Dio l'unico essere concepito senza il peccato originale e che avvenne ad opera di Pio IX l'8 dicembre 1854. Ogni anno, al mattina dell'8 dicembre, il papa celebra una breve funzione su un altare posto sotto la colonna dell'Immacolata a piazza Mignanelli, e i Vigili del fuoco si arrampicano con le scale per deporre una corona di fiori ai piedi della Madonna.

Mostra delle Azalee

E' una sorta di festa della Primavera, che si svolge tra la fine di marzo e i primi di aprile e consiste nell'allestimento sulla scalinata di Trinità dei Monti,a piazza di Spagna, di una mostra delle azalee rinomata in tutto il mondo. Vengono disposte circa tremila piante per due settimane, costituendo uno spettacolo pittoresco di grande effetto. Nel 1956 venne organizzata per la prima volta nello scenografico ambiente di sfondo a piazza di Spagna.

Natale

E' per eccellenza una festa tutta religiosa, dalla vigilia del 24 dicembre alla festività vera e propria del 25. Entrambi i giorni diventeranno nell'Ottocento caratterizzati da un particolare mangiare. Innanzitutto il cenone, che la sera del 24 vedeva riunita a tavola tutta la famiglia. Dagli antipasti si passava agli spaghetti alle vongole, al pesce, in bianco o arrosto, con contorno di broccoli all'agro; poi il tradizionale capitone e il fritto, che accordava in unica fragranza mondo ittico e mondo vegetale. Caratteristico dell'antivigilia, ovvero la notte del 23, era il cottìo che si svolgeva al Portico d'Ottavia, con la vendita di tutti gli ingredienti necessari alla preparazione del "cenone".

Natale di Roma

La fondazione di Roma del 21 aprile 753 a.C. viene celebrata ogni anno con una serie di manifestazioni che durano dieci giorni e terminano con la data del 25 aprile, coincidente con l'anniversario della liberazione della città nell'ultima guerra mondiale. Il giorno specifico del 21 aprile si tiene in Campidoglio una solenne manifestazione e vengono assegnati premi: da quello dei "Cultori di Roma", assegnato a studiosi di alta fama, al "Certamen Capitolinum", agli autori delle più belle composizioni in latino, e al premio giornalistico internazionale "Città di Roma". Alle ore 12 suona per dieci minuti la campana nella torre del Palazzo Senatorio.

Purim

E' la festa ebraica delle "sorti" collegata alla liberazione degli ebrei durante la dominazione persiana e cade in una data variabile ogni anno, comunque compresa tra gli ultimi giorni di febbraio e i primi di marzo. I romani hanno ribattezzato la festa "il carnevale degli ebrei" perché per lo più i bambini vanno in giro mascherati da Ester e Mordechai, i due personaggi artefici della liberazione del popolo ebraico. Nella Sinagoga si ha una cerimonia con la lettura della Meghillah, che racconta la loro storia, con la caratteristica che ogni volta che si nomina il perfido Haman, consigliere del sovrano persiano, i bambini fanno rumore con degli speciali apparecchietti simili a raganelle, che servono per cancellare il nome del traditore degli ebrei. Sono di prammatica i dolci a base di uova, zucchero e farina.

Rosh Ha-shanà

Simbolo della sovranità di Dio sulla terra, Rosh Ha-shanà segna, con dieci giorni di pentimento e preghiera, l'inizio dell'anno religioso ebraico. Caratteristico il rito della comunità ebraica romana noto come dei "Benè Roma" (Figli di Roma), per cui nelle settimane che precedono il capodanno i Figli di Roma sono soliti piantare in piccoli recipienti grano e granoturco, simboli beneauguranti per l'anno che sta per cominciare.
San Giovanni E' la festa di San Giovanni Battista che ricorre il 24 giugno, ma con tanto di vigilia detta "la notte delle streghe", ma anche di canzoni e di lumache. Secondo un'antica tradizione, in occasione della notte del 23 giugno le streghe erano solite recarsi a Benevento per il loro sabba intorno al famoso noce. Perciò, chi non voleva correre rischi poteva mettere due scope incrociate e chiudere con un setaccio la cappa del camino: allora si poteva uscire di casa e stare tranquilli contro il malocchio per godersi la festa in piazza Porta San Giovanni.

San Giuseppe

E' il 19 marzo e una volta a Roma era "festa granne". Le frittelle erano la leccornia di quel giorno e i frittellari ambulanti si mettevano con le loro bancarelle nelle piazze più frequentate della città, perché la ricorrenza religiosa era collegata da sempre a questa tradizione gastronomica. Nel giorno di San Giuseppe, per tutte le case dei cristiani battezzati, a pranzo, c'era l'usanza di mangiare frittelle e bignè.

Sant'Antonio Abate

Ricorre il 17 gennaio ed è la festa degli animali, perché questo santo non è solo collegato a quel "fuoco" scientificamente detto Herpes zoster, ma è anche il protettore degli animali domestici. Così dalle prime ore di ogni 17 gennaio davanti alla chiesa di Sant'Antonio all'Esquilino c'era il raduno di cani e gatti al guinzaglio, canarini in gabbia e cavalli alla briglia dei vetturini, asini e buoi, pecore e galline per ricevere la benedizione dal parroco sul sagrato della chiesa. La benedizione comportava anche un'offerta in denaro per la chiesa, che andava da quella da quella in natura dei contadini a quelle copiose in denaro dei nobili.

Santa Francesca Romana

E' il 9 marzo e la festa della compatrona di Roma comporta la benedizione degli automobilisti che dal 1952 sono stati posti sotto la sua protezione. Il motivo è nel fatto che la popolare Ceccolella, come vuole la tradizione, ebbe il privilegio di vedere con i suoi occhi l'angelo custode che la proteggeva. Così questo stesso a sua volta proteggerebbe anche quanti si mettono alla guida delle loro automobili. La benedizione viene impartita dalla terrazza del Tempio di Venere al Foro Romano, in prossimità della chiesa di Santa Francesca Romana. In risposta gli automobilisti suonano i clacson.

Santi Pietro e Paolo

La celebrazione dei santi patroni di Roma inizia la sera del 28 giugno nella basilica di San Pietro con la statua di San Pietro vestita degli abiti pontificali. Si svolgono poi i cosiddetti "Vesperoni" o secondi vespri, solennizzati alla presenza del coro della Cappella Sistina. Quindi si ha la benedizione dei pallii, che sono conservati nell'omonima nicchia sotto l'altare della Confessione. I pallii vengono imposti dal papa a patriarchi, vescovi e metropoliti da lui nominati. Nella stessa giornata tanto in San Pietro quanto in tutte le chiese cattoliche del mondo si raccoglie l'Obolo di San Pietro e l'intera somma viene consegnata personalmente al papa che l'amministra autonomamente.

Sukkot

E' la festa ebraica delle Capanne o dei Tabernacoli, che commemora la vita errante degli ebrei durante l'esodo dall'Egitto e festeggia il ritorno nella propria terra. Dura otto giorni, nel mese di ottobre. Ogni ebreo osservante porta in sinagoga foglie di palma, cedro, mortella e salice che, riunite in un unico fascio, vengono agitati nella direzione dei quattro punti cardinali in segno di gioia.

Visita alle Sette Chiese

Festa tipicamente religiosa, si effettuava durante il mese di maggio. Istituita da San Filippo Neri e approvata dal papa, consisteva appunto in una visita di devota preghiera alle sette basiliche romane effettuata durante una sola giornata: San Lorenzo fuori le Mura, Santa Croce in Gerusalemme, Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, San Sebastiano, San Paolo fuori le mura, San Pietro. Alla pratica religiosa si univa la tipica "scampagnata" molto cara ai romani. Questa festa è stata ripristinata dal Comune di Roma dando alla visita un carattere culturale con l'illustrazione sulle caratteristiche artistiche delle basiliche. Si svolge in una giornata precedente l'Ascensione, con tanto di merenda pubblica a Villa Celimontana.