FOROF chiude la stagione con "Tutto Stucco": gran finale dei Gelitin/Gelatin il 1° luglio

FOROF, la realtà culturale unica che fonde archeologia e arte contemporanea fondata da Giovanna Caruso Fendi, si prepara al gran finale della quarta stagione con un evento straordinario. Martedì 1° luglio 2025, dalle 21.30 alle 23.30, il collettivo viennese Gelitin/Gelatin concluderà la mostra "Nimbus Limbus Omnibus" con "Tutto Stucco", una festa-performance che promette di essere un momento culminante di sperimentazione artistica.

Un progetto in costante evoluzione

La mostra "Nimbus Limbus Omnibus", inaugurata il 1° ottobre 2024 e curata da Bartolomeo Pietromarchi, è stata concepita come un progetto site-specific in costante evoluzione. Nel corso dei mesi, una serie di performance inedite ha attivato e arricchito lo spazio di Palazzo Roccagiovine, trasformando FOROF in un vero e proprio cantiere di visioni in continua mutazione.

Ogni intervento ha lasciato una traccia, fisica e simbolica, come in uno scavo archeologico in divenire, rivelando a poco a poco nuove sfaccettature del tema che ha attraversato l'intera stagione: le libertà. Un approccio che riflette perfettamente la filosofia di FOROF, dove il dialogo tra antico e contemporaneo genera sempre nuove prospettive interpretative.

Un programma di performance straordinario

Il programma delle performance ha coinvolto, oltre ai Gelitin/Gelatin con tre azioni ideate appositamente per FOROF, il duo artistico LU.PA (Lulù Nuti e Pamela Pintus) e l'artista spagnola Aitana Cordero. Con approcci differenti ma complementari, questi interventi hanno stimolato un dialogo profondo tra arte, spazio e pubblico, confermando che gli episodi sono concepiti per essere un dispositivo esperienziale e partecipativo.

Tra le performance più memorabili si ricordano la cerimonia inaugurale con una tavolata lunga 10 metri imbandita con dolci dalla forma provocatoria realizzati in collaborazione con Rimessa Roscioli, la performance/omaggio vestiti da conigli per il 20° anniversario della leggendaria scultura alpina "Hase/Rabbit/Coniglio" (2005), e "Buon complenardo", la festa di compleanno per Leonardo da Vinci.

L'orgoglio di Giovanna Caruso Fendi

"L'appuntamento di chiusura è per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione", afferma Giovanna Caruso Fendi, "perché segnerà un momento culminante e celebrativo di un anno straordinario in compagnia dei Gelitin/Gelatin. Si chiude così un ciclo ricco di sperimentazione e visioni condivise, in cui la pratica artistica ha agito come strumento di apertura e scoperta."

La fondatrice di FOROF anticipa anche le novità future: "FOROF si prepara ora a riaprire in autunno con un nuovo progetto firmato da un'altra artista di fama internazionale: Alicja Kwade", confermando la continuità della programmazione di alto livello che caratterizza questo spazio unico.

"Tutto Stucco": un rituale contemporaneo

L'evento del 1° luglio vedrà i Gelitin/Gelatin riuniti al completo per un'ultima azione performativa collettiva. Il pubblico sarà nuovamente invitato a immergersi in un'esperienza corale e coinvolgente, in cui gesso, corpi e gesti si fondono in un rituale contemporaneo che dialoga con l'identità storica e architettonica dello spazio, a pochi passi dal Foro di Traiano.

Il titolo "Tutto Stucco" evoca non solo i materiali della performance, ma anche un'espressione di sorpresa e meraviglia che ben descrive l'approccio del collettivo viennese all'arte e alla vita.

La visione del curatore

"L'episodio conclusivo dei Gelitin/Gelatin da FOROF", dichiara il curatore Bartolomeo Pietromarchi, "si presenta come una celebrazione della liberazione in tutte le sue sfumature: dalla libertà individuale all'autocontrollo, dalla castità all'immobilità, fino al festeggiamento delle leggi della gravità."

Pietromarchi sottolinea il legame profondo con la storia del luogo: "I corpi si intrecciano in forme condivise di riflessione e tabù, evocando gesti arcaici e riscoprendo il senso profondo della manumissio, il rito romano di emancipazione degli schiavi che si svolgeva proprio nell'abside orientale della Basilica Ulpia, i cui resti sono oggi visibili al piano ipogeo di FOROF."

Un'installazione immersiva e stratificata

Il progetto espositivo dei Gelitin/Gelatin si è articolato come un'installazione immersiva e stratificata site-specific, pensata per fare dello spazio ipogeo un ambiente dove memoria, materia e ironia si intrecciano in modo radicale.

Divisa in due nuclei principali, l'esposizione si apre con un grande deposito/installazione composto da decine di opere, oggetti di scena e frammenti scultorei realizzati dal collettivo in oltre 25 anni di attività. Assemblaggi, materiali di recupero, plastilina, arredi smontati, colonne di polistirolo, ceramiche e gessi popolano lo spazio come reliquie archeologiche contemporanee.

Il dialogo con l'archeologia

La seconda parte dell'esposizione conduce il visitatore verso l'area archeologica della Basilica Ulpia, dove sono esposte alcune sculture in gesso realizzate nel 2019 e presentate da FOROF per la prima volta in Italia: grandi busti dalla doppia nuca, riflessive e identiche, che sovvertono l'idea classica di ritratto.

Questo dialogo tra contemporaneo e antico rappresenta uno degli aspetti più affascinanti del progetto, dimostrando come l'arte possa rileggere e reinterpretare la storia in chiave contemporanea.

Un collettivo dalla creatività travolgente

Nel loro percorso da FOROF, i Gelitin/Gelatin hanno saputo fondere materia e concetto, passato e presente, gioco e critica, facendo di ogni gesto artistico un invito alla libertà, all'ironia e alla partecipazione. Il collettivo viennese, attivo da oltre 25 anni, è noto per le sue opere provocatorie e coinvolgenti che sfidano convenzioni e confini.

La loro capacità di trasformare ogni spazio in un laboratorio di sperimentazione e ogni momento in un'occasione di condivisione artistica ha reso questa residenza da FOROF un'esperienza unica nel panorama culturale romano.

GELITIN/GELATIN, ritratto I Like My Job Five, (c) Gelitin, ph Christoph Harringer

Informazioni pratiche

La performance "Tutto Stucco" si terrà martedì 1° luglio 2025, dalle ore 21.30 alle ore 23.30 presso FOROF, Palazzo Roccagiovine, Foro Traiano 1 a Roma. L'evento includerà un percorso gusto-sensoriale a cura di Rimessa Roscioli.

I biglietti sono disponibili al prezzo di 25 euro, acquistabili online sul sito www.forof.it. Per informazioni: +39 351 626 2553 o info@forof.it.

La mostra "Nimbus Limbus Omnibus" rimarrà visitabile fino al 1° luglio 2025. FOROF è aperto al pubblico dal mercoledì alla domenica dalle 12.00 alle 19.00, con accesso attraverso Esperienze prenotabili tramite Airbnb o acquistabili sul posto.

L'evento si avvale del sostegno della Galleria MASSIMODECARLO, Galerie Meyer*Kainer e Magonza, confermando la rete di collaborazioni internazionali che caratterizza la programmazione di FOROF.

"Tutto Stucco" rappresenta non solo la conclusione di una stagione espositiva, ma la celebrazione di un modo di intendere l'arte come esperienza collettiva, dove la partecipazione del pubblico diventa parte integrante dell'opera stessa, in perfetta sintonia con lo spirito innovativo che anima FOROF dal sua fondazione.

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